LA LEGGE DEI CINQUE ELEMENTI (Thuyet Ngu Hanh)

Per i cinesi, e per tutti i popoli che traggono la vita dalla terra, il contatto con la natura e la sua importanza sono scontati.Essi vivono negli Elementi, dipendono dal ciclo delle stagioni, sopravvivono secondo le leggi dell’universo, venerano il flusso e i cambiamenti del mondo che li circonda.Essi osservano attentamente, imparano e sono totalmente impregnati degli elementi così essenziali alla vita.E, così come la Natura intorno a loro attraversa i suoi naturali processi di cambiamento, essi sanno istintivamente che la Natura dentro di loro segue gli stessi schemi, che intuitivamente gli esseri umani attraversano il ciclo delle stagioni dentro di loro, che gli elementi sono ricostruiti in loro.

Ogni elemento è sempre presente e sempre essenziale alla vita. Non soltanto nel mondo circostante la primavera genera i teneri germogli prorompendo alla vita; ma anche al loro interno.
Non solo nell’estate le cose risplendono e fioriscono, ma anche in loro, e così via con tutte le stagioni.
Noi siamo le stagioni. Siamo gli elementi. La natura è fuori e dentro di noi, ognuno di noi e in ogni istante.
Siamo un duplicato dell’universo che passa di stagione in stagione nel naturale infinito ciclo della vita.
I cinque elementi sono: legno, fuoco, terra, metallo, acqua.
Guardandoci attorno in qualunque momento possiamo sentire gli elementi e sperimentarli direttamente.
È essenzialmente così che i cinesi giunsero a cogliere l’importanza della natura. Essi videro il legno: gli alberi che crescevano; sentirono il fuoco: il sole; coltivavano la terra sotto i loro piedi; scoprirono il metallo, usarono l’acqua per spegnere la loro sete, osservarono l’interazione degli elementi con il trascorrere delle stagioni.
A ogni elemento una descrizione delle sue corrispondenze, presentata nell’ordine elemento/corrispondenze

legno

LEGNO

Un albero puro e semplice è l’esempio più vicino al concetto di legno.
Nel corso della sua vita un albero cresce, è una creatura radicata che si estende simultaneamente verso l’esterno, verso l’alto, verso il basso e verso l’interno.
È flessibile, pieghevole, cedevole al vento e pure forte e resistente poiché contiene il flusso del suo ciclo vitale.
Trae origine da un minuscolo seme e fiorisce come alberello, i suoi teneri germogli procedono verso la maturità portando la sua storia nella crescita, i suoi anelli di vita.
La sua connessione con la terra e il movimento verso il cielo sono una testimonianza del corpo-mente-spirito, cioè un insieme delle forze di cielo e terra nell’essere umano.
L’albero cresce e crescendo riproduce nuova vita. Il suo ciclo segna il passaggio delle stagioni.

FUOCO

È calore e luce, è fonte di calore e luce. È dinamico e immobile, scintillante, pieno di vitalità; brillante nella sua attività, vividamente colorato.
Venire a contatto col fuoco significa sentirne la presenza. Può essere usato per creare e per dirigere l’energia. Stare sul fuoco significa essere pieni di eccitazione e di vita.
Essere tutti infiammati significa essere entusiasti di qualcosa. Il fuoco si riferisce sempre, in qualche modo, alla vita.
È un principio di vita. Il fuoco è attivo, aumenta. La sua essenza è viva. Una scintilla, una fiamma, una vampata ci danno delle immagini di quel che è il fuoco.
Il fuoco nel centro della casa crea l’atmosfera di calore e amore. Sono fuoco il sole, i suoi ritmi nella nostra vita, il suo significato simbolico come creatore di vita, la sua realtà come parte del ciclo vitale, i suoi raggi che scaldano e nutrono. Noi siamo fuoco.

TERRA

È il suolo sotto i nostri piedi, il nostro rapporto con il mondo in cui viviamo e l’intero universo, Madre Terra, è stata chiamata, da cui deriva il nutrimento, il sostegno, la vita.
Il cibo di cui ci nutriamo cresce dalla terra. Il posto su cui stanno i nostri piedi ora è la terra.
La solidità di quel che siamo è determinata da come ci poniamo sulla terra in questa vita. Fertilità, fecondità, pienezza sono associate alla terra.
Essere terra-terra significa avere una certa aria di radicamento profondo; nell’essenza della sensualità la terra è rotonda; perciò, tutto quel che è rotondo, i contorni, i cerchi e i cicli indicano la terra.
Essa ruota sul proprio asse seguendo sempre un percorso circolare. I cicli vitali sono sotto la sua giurisdizione.

metallo

METALLO

Questo è spesso l’elemento più difficile da sperimentare in natura.
La concezione abituale del metallo tende a dare l’impressione di questo come freddo e duro e non come generatore di vita o di nutrimento in senso umano.
È importante vedere la parte che il metallo gioca nella natura e in noi, dato che esso ci descrive tanto quanto fanno gli altri elementi.
Chi siamo noi come elemento metallo? I minerali della terra forniscono sostanza e ricchezza al suolo dal quale cresce il cibo. Il sale della terra suggerisce l’essenza del metallo. I minerali sono metallo.
Essi costituiscono la forza della terra.
Alcuni forniscono combustibile per il calore, altri materiale per la forza strutturale, altri – altre preziose – per la bellezza. Considerate che cos’è un gioiello, la cristallina trasparenza della sua bellezza e il suo significato simbolico di resistenza, durata, salvaguardia della vita e amore, tutte queste caratteristiche danno la sensazione della natura del metallo.

acqua

ACQUA

È bagnata, fluida; assume la forma di ogni suo contenitore; scorre; è essenziale alla vita.
Può essere fredda o calda, scura o chiara. Spegne la sete.
Può sostenere e fornire una base per viaggiare. È forte e potente. Ha un ritmo e un ciclo.
Può essere violenta e inondare, o calma e docile.
L’immagine dell’acqua rimanda a degli archetipi – il viaggio per mare, la ricerca della fonte della giovinezza, il disegno dell’antico abbeveratoio. Annaffiare le piante serve a dare loro sostanza e nutrimento. È un principio vitale. La Vita è impensabile senza l’acqua.
Il corpo umano è costituito da acqua per il 78% circa. La descrizione dell’acqua in natura corrisponde a quella dell’acqua in noi. Nel linguaggio cinese noi siamo l’elemento acqua.
Abbiamo in in noi serbatoi, ruscelli, fiumi, mari, oceani di energia, sorgenti di vita.

Classificazione

secondo la teoria

dei cinque elementi

LEGNOFUOCOTERRAMETALLOACQUA
OrganiFegatoCuoreMilza pancreasPolmoneReni
VisceriVescicola biliareIntestino tenueStomacoIntestino crassoVescica
IndicatoriUnghie dei piediAspettoLabbraPeliCapelli
Organi di sensoOcchiLinguaBoccanasoorecchie
TessutiMuscoliVasi sanguigniTessuto connettivoPelleossa
Fluidi del corpoLacrimeSudoreSalivaMucoUrina
DirezioneestSudCentroOvestNord
Clima avversoVentoCaldoUmiditàSiccitàFreddo
StagionePrimaveraEstateFine estate/inizio autunnoautunnoInverno
Ora del giornoMattinoMezzogiorno—————SeraMezzanotte
PianetaGioveMarteTerraVenereMercurio
Numero87596
EmozioneIraGioiaSimpatia/AnsiaAngosciaPaura
EspressioneGridaRisoCantoPiantoGemito
Comportamento durante un’eccitazione o un cambiamentoControlloTristezza/AngosciaTestardaggineTosseTremito
Facolta’SpiritualeIspirazioneIntellettualeVitalitàVolontà
SaporeAcidoAmaroDolcePiccanteSalato
Cibo in graniFrumentoMiglio rosso maisMiglio gialloRisoFagioli
FruttoPrugnaAlbicoccaDatteriPescaCastagna
VegetalePorroScalognoMalvaCipollaVerdura verde
Animale domesticoPolloPecoraVaccaCavalloMaiale
ciclo di generazione

Ciclo di generazione dei cinque elementi

Il ciclo di generazione identificato anche con la legge madre-figlio, è quel ciclo che nutre e sostenta l’elemento successivo affinché possa continuare a esistere e manifestarsi.
Ecco dunque che il legno genera il fuoco che a sua volta, trasformando il legno in cenere genera la terra. Dalla terra si può estrarre il metallo, la liquefazione di quest’ultimo genera l’acqua che a sua volta nutrirà il legno ricominciando il ciclo.
Ogni elemento dunque viene generato e nutrito dal suo predecessore e si occupa di generare e nutrire l’elemento successivo in un ciclo circolare continuo.

ciclo di distruzione/generazione

Ciclo di distruzione dei cinque elementi

Il ciclo di distruzione si identifica con la legge nonno-nipote. Questo è il ciclo che impedisce che un elemento diventi talmente forte da riuscire a prendere il dominio nel sistema.
Come si può intuire dal nome della legge (nonno-nipote), un elemento controlla non l’elemento successivo (del quale è generatore) ma l’elemento ancora successivo al figlio (nipote).
Dunque il legno controlla terra (la stabilizza), terra controlla acqua (la contiene), acqua controlla fuoco (lo spenge), fuoco controlla metallo (lo fonde) e a sua volta metallo controlla legno (lo taglia).
In questo processo quindi un elemento controlla un altro elemento del sistema per fare in modo che esso rispetti le “regole” del corretto