Alessandria ha ospitato il Campionato FIWUK 2024 a cui hanno partecipato anche i nostri atleti.
Quella che segue è la testimonianza di Pietro
30 novembre 2024, campionati italiani FiWuK, che sta per Federazione italiana Wushu e Kung fu, ad Alessandria in Piemonte, e per definire l’esperienza senza usare brutte parole, è stata interessanta.
Ma partiamo dall’inizio, circa due mesi prima delle gare il Maestro aveva annunciato l’evento e io mi ero iscritto, certo che come l’anno precedente a Bologna, ci sarebbe stata una buona affluenza da parte della nostra palestra. Entrato nel gruppo creato dal nostro caro buon Mimmo, vedo che ci siamo solo io e lui e penso: “vabbè verrà anche qualcun altro, magari devono ancora vedere il link di invito”. Passano le settimane e nessun altro si fa vivo, oltretutto Mimmo aveva dovìuto rinunciare a causa di altri impegni.
Per fortuna, la manna dal cielo Davide Grasso è entrato nel gruppo, e con un “daghe, facciamolo” preannuncia la sua partecipazione alle gare. Tra l’altro, non ero a conoscenza del fatto che anche Emanuele, uno dei nostri giovani, avrebbe partecipato alla competizione.
Trascorre circa un mese e tra un allenamento e l’altro arriva il momento di partire per Alessandria.
Treviso, alle 4 di mattina partiamo verso casa del Maestro, era previsto sarebbe venuto con noi e poi tornato con i genitori di Emanuele.
Notizia: Emanuele ha 38 di febbre, informazione che ci da il Maestro e quindi lui decide di andare da solo. Prima sfortuna io e Davide cominciamo a immaginarci l’andazzo che avrà questo sabato di gare. Ok, a suon di musica metal io e il mio compagno di avventure ci avviamo verso la città piemontese con discreta calma, dato che l’orario previsto di inizio delle competizioni era alle 14:00.
Eravamo partiti così di buon’ora perchè invece il ritrovo degli atleti era stato stabilito alle 9:00.
Arrivati al palazzetto siamo stati accolti da numerosi atleti arrivati prima di noi, qualcuno già si scaldava o provava le forme, ma io e Davide dopo uno sguardo denso di significato, trovato un posto sugli spalti ci siamo preparati a fare una dormita, ma scrupolosamente abbiamo indossato Vo Phuc e cintura; scelta molto saggia perché all’improvviso è stato annunciato che l’inizio delle gare previsto per il pomeriggio era stato anticipato alle 10:00, ancora una volta l’organizzazione delle gare ci aveva stupito con la sua imprevedibilità.
è arrivato il momento…
come di consueto prima dell’inizio della gara veniamo riuniti in file e ci viene spiegato come la competizione si sarebbe svolta.
I quadrati a disposizione eran due: A e B. Sul quadrato A si sarebbero svolte le categorie dei bambini, mentre su quello B le categorie degli adulti, il tutto a partire da mani nude, semplice vero? Se non fosse che la prima categoria chiamata sul quadrato A, è stata armi snodate cinture bianche. Disperazione. Non si sapeva più che cosa scaldare e dove andare… all’improvviso sul quadrato sbagliato, mentre mi scaldavo per mani nude, mi chiamano per fare spada.
Mi ritrovo contro due ragazzi veramente bravi del vovinam e dello stile Qwan Ki Do, che portano delle forme molto belle lasciandomi al 3 gradino del podio.
Poco dopo vengo chiamato per mani nude e anche qui trovo persone molto brave, anche se certe votazioni hanno fatto un po’ storcere il naso.
Io avevo finito ma a Davide mancava ancora lancia, purtroppo invece di farla subito i direttori di gara hanno preferito fare prima i ringraziamenti, e quindi per Davide è iniziata un’inesorabile attesa tra discorsi di direttori tecnici, commissari e ringraziamenti vari.
Finalmente, riesce a gareggiare anche lui solo che presa male l’arma durante una capovolta, si schianta a terra, distruggendosi una spalla; da quel momento voltaren a oltranza nella speranza che nulla sia rotto.
Dopo le premiazioni ci siamo diretti al nostro alloggio, e appena arrivati Davide mi dice: “vai pure in doccia, io intanto vado a prendere la macchina che la parcheggio qua sotto”.
Mi sono fatto la doccia e uscendo lo trovo distrutto che dorme a letto. Questo, a grandi linee, penso possa riassumere l’andamento di tutto il weekend.
Detto ciò, comunque posso dire che è stata un’esperienza molto formativa, perché ha portato a frutto il duro allenamento con la spada che ho curato in palestra, ma mi ha insegnato anche che ora devo tornare in palestra e allenarmi ancora più duramente, se voglio arrivare al gradino più alto del podio e vincere una meritata medaglia d’oro.
Pietro
