I BAT QUAI, gli otto trigrammi

La Legge del Mutamento

L’osservazione dei fenomeni naturali fu la base e la fonte primaria del pensiero filosofico cinese. Tutto ciò che succede nell’universo, sulla terra e nell’uomo è armonicamente collegato partendo dal concetto che ogni cosa è soggetta ad un continuo processo di mutazione e di trasformazione.
Osservando la natura in costante cambiamento si identificarono modelli, cicli e ritmi che determinano questi mutamenti. L’origine dell’universo è tutto ciò che ci circonda, secondo la teoria cosmologica cinese che concorda con la “teoria della creazione” (secondo Lieh Tze):

… inizia dal caos, nel quale i tre elementi primari dell’universo – forza, forma è sostanza – non sono ancora suddivisi. Questo primo stadio è seguito da un secondo, il grande principio, quando la forza appare separatamente, e poi da un terzo, il grande inizio, con l’apparizione della forma, e poi da un quarto, la grande omogeneità, quando la sostanza diventa visibile. Ora la luce e le sostanze pure si innalzano e formano il cielo, mentre quelle più pesanti e rose precipitano e producono la terra…

Tutto questo fu rappresentato tramite la teoria filosofica del mutamento (alla base della quale troviamo le teorie della scuola Yin–Yang) che fu poi raccolta nel “LIBRO DEI MUTAMENTI”: I KING (Ching).

In un’appendice del libro stesso si legge che: dal Nulla VO CUC (“Wu Chi”) si generò l’Uno: THAI CUC (“T’ai Chi”)

L’origine di tutto ciò che esiste e quindi la mutazione stessa.

energia vitale
La mutazione produce due principi primari: LUONG NGHI (Liang-I) detti AM e DUONG (Yin-Yang)

AM che viene rappresentato da una linea spezzata e DUONG con una linea intera.

Dai due principi primari furono generate le quattro immagini, i quattro duogrammi:
TU TUONG (“Szu Hsiang”).
Si rappresentano le pulsazioni di AM e DUONG (che simboleggiano le quattro direzioni, le quattro stagioni, lo scorrere del tempo):

pulsazioni AM e duong
otto-trigrammi

Dalla combinazione delle quattro immagini con i due Principi Primari si creano gli otto trigrammi: BAT QUAI.

I trigrammi sono concepiti come l’immagine di ciò che viene in cielo e in terra.

La combinazione degli 8 TRIGRAMMI genererà 64 ESAGRAMMI che rappresentano tutte le situazioni possibili durante il processo di trasformazione e vengono anche definiti “archetipi” (ossia modelli base): “rappresentano le situazioni germinali di tutti i fenomeni di mutazione”.

In conclusione possiamo dedurre che, secondo questa legge (legge del mutamento) nulla è permanente. In realtà una sola cosa non muta: il Mutamento stesso. Il continuo mutamento non provoca caos perché è regolato da Leggi precise. Pertanto il futuro non si svilupperà a casualmente ma seguendo determinate leggi (leggi che interpretate ci permettono di prevedere il corso degli eventi): questa è l’origine dell’arte della divinazione dei KING.

Bat Quai

I BAT QUAI, sono concepiti come immagine di ciò che viene in Cielo ed in Terra, e queste immagini mutano continuamente.

La loro ricchezza sta, infatti, nella capacità di essere utilizzati attraverso tutte le possibili combinazioni, in armonia con gli altri dati, in modo tale da poter così esprimere tramite il significato simbolico, modelli, cicli, polarità presenti in natura e nello sviluppo umano, e pertanto di potere esprimere” I segreti dell’Universo”.

 

Gli “Otto Trigrammi”, pur essendo associati a fenomeni naturali (per es. Stagioni, colori, suoni, organi interni ecc…), presentano delle trasformazioni non facilmente correlate a precise caratteristiche e pertanto possono assumere diversi significati in quanto i concetti espressi sono dinamici e quindi influenzati dalla mutazione.

I BAT QUAI possono essere disposti secondo due diverse sequenze dette: “disposizione del 1° Cielo” e “disposizione del 2° Cielo”.

Le interpretazioni associate ai singoli trigrammi sono comuni, tranne che per la disposizione legata alla direzione cardinale.

Disposizione del 1° cielo – PHUC HY

La disposizione dei Bat Quai conosciuta come 1° cielo – PHUC HY, detto anche cielo anteriore, à ricordata come disposizione primaria e si fa risalire all’imperatore FU HSI.
La disposizione degli otto trigrammi, in questo schema, è basata sull’equilibrio di forze in opposizione rappresentanti l’ordine primordiale e si può facilmente notare come esista una “interazione tra le forze polari che originano la Creazione”. Le otto forze universali sono disposte in modo tale che ogni tri gramma occupa una posizione incrociata con il suo posto, sia fisico (ovvero ad una linea Am corrisponderà una linea Duong) sia simbolico. Osservando la disposizione troveremo, in opposizione:

  • Cielo- Terra                drago-tartaruga
  • Fuoco – acqua            liocorno-serpente
  • Vento-tuono               fenice- tigre
  • Lago montagna          gru-scimmia

Infatti:La forza del Drago può essere sconfitta dalla” debolezza” della Tartaruga (la Tartaruga scompare e attacca quando tutti dormono); la Tigre, benché nervosa e aggressiva, può essere sconfitta dalla modestia della Fenice (la Fenice vola via e attacca dall’alto); la grandezza della Liocorno, con la sua forza può essere vinta dal Serpente (che scompare nell’acqua).

cielo anteriore

Disposizione del 2° Cielo – HOANG DE.

Disposizione dei Bat Quai conosciuta come 2° Cielo – HOANG DE, detto anche cielo posteriore.

È ricordata anche come disposizione dell’ultimo cielo del RE UENN (Wan-Van Vuong).

Questa sistemazione è basata sulla progressione del modello in rotazione oraria, caratterizzata da un movimento ciclico autogenerante.

Il movimento scorre dalle qualità superficiali a quelle profonde, dalla nuova vita alla maturità, dall’esistenza fisica a quella spirituale; per questo la disposizione del 2° Cielo è anche detta disposizione del mondo interiore.

cielo posteriore
La lettura 2° cielo si può leggere iniziando da est (che rappresenta la primavera, quindi la nascita):

  1. Chan (il tuono) è l’apparizione dinamica della forza vitale, il risveglio, il principio;
  2. Ton (il vento) nutre e guida le energie precedenti;
  3. Ly (il fuoco) con il suo calore e la luce permette la maturazione completa delle energie;
  4. Khon (la terra) assimila ed integra le energie (questo passaggio rappresenta la transizione dal fisico allo spirituale);
  5. Doai (il lago) raccoglie ed assimila le energie, ottenendo quiete e contemplazione;
  6. Can (il cielo) rappresenta la crescita interiore che avanza;
  7. Kham (l’acqua) le forze interiori sono immerse in una profondità spirituale e nella calma interiore;
  8. Can (la montagna) e la sicurezza interiore, la stabilità che nasce dalle profondità, preparandosi ad una nuova vita e queste nuove energie stimolate si libereranno in Chan (il ciclo ricomincia).